Archivi categoria: articoli tematici dinamici

Cercasi trasparenza sul DEBITO di Roma Capitale

L’allarmante situazione economico-finanziaria del Comune di Roma (oggi Roma Capitale) alla data di insediamento della Giunta Alemanno, ha indotto a richiedere l’intervento dei Servizi Ispettivi della Ragioneria Generale dello Stato per una analisi congiunta della situazione alla data del 28 aprile 2008.Risultati immagini per debito di Roma Capitale

Il futuro Sindaco di Roma dovrà fare lo stesso?

Finché non avremo TRASPARENZA sui dati del debito di Roma Capitale si potranno fare solo delle ipotesi. La vera dimensione del debito forse non la conosce nessuno.

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OPEN DATA ISTAT: IL PATRIMONIO EDILIZIO ROMANO

Secondo l’ultimo censimento Istat del 2011 a Roma gli alloggi vuoti  ammontavano a 118 mila unità, dopo qualche anno (2014)  nella città di Roma il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti era di 1/246 per un totale di 8.264 sfratti soltanto nel 2014. Garantire il diritto ad una abitazione ad una famiglia in difficoltà è una azione politica doverosa per un paese avanzato come l’Italia.patrimonio

Recuperare gli immobili vuoti privati disponibili per destinarli all’emergenza abitativa con canoni di affitto agevolati attraverso l’attivazione di un adeguato bonus casa a favore dei cittadini disagiati potrebbe essere una tra le tante soluzioni operative all’emergenza abitativa cittadina senza nel contempo consumare ulteriore suolo pubblico cioè l’esiguo capitale naturale disponibile della città. Continua a leggere

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Gli esercizi commerciali presenti a Roma nel 2016

commercioNella formazione del valore aggiunto di Roma Capitale il commercio è uno dei settori produttivi di forte impatto sulla economia della città. Il rilascio delle autorizzazioni/concessioni in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche e di pubblici esercizi e mercati rionali è attribuito al municipio di competenza. A Roma abbiamo varie tipologie di attività commerciali quali:

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Le strutture ricettive romane nel 2016

Roma è il Comune d’Italia che contribuisce di più alla formazione del PIL nazionale[1]. Nella formazione del valore aggiunto comunale il turismo è uno dei settori produttivi storici di Roma Capitale ed il suo impatto sulla economia della città è notevole sia in termini occupazionali che in termini di fonti di introiti per il Comune (tassa di Soggiorno[2], concessioni commerciali, biglietti di musei e monumenti, spettacoli e eventi a pagamento). La ricettività, la ristorazione, il commercio e tutti i servizi connessi al settore turismo sono l’ulteriore indotto produttivo della città capitolina e sono le tre componenti interconnesse che fanno leva sulla domanda turistica. Con l’utilizzo di dati amministrativi è stato possibile censire le strutture ricettive romane.  I dati utilizzati sono gli Open data Roma[3]. Gli open data rappresentano uno strumento di misurazione diretta e concreta dei fenomeni economici e creano le condizioni per una migliore possibilità di intraprendere decisioni politiche efficaci, strategiche ed operative mirate, con particolare riguardo ai Comuni. Continua a leggere

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Sistema scolastico municipale con OPEN DATA ROMA

attivita-estivea cura di Monica Montella*

Gli asili nido sono un luogo di apprendimento non altrimenti conseguibile in altri luoghi e hanno un ruolo fondamentale nell’organizzazione della vita quotidiana delle famiglie con figli più piccoli.

L’asilo nido rappresenta un luogo in cui è garantito la socializzazione e l’apprendimento dei bambini e non un luogo dove sono “parcheggiati” i bimbi, rappresenta un servizio essenziale che un Comune fornisce ai propri cittadini per favorire anche la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro. Continua a leggere

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Tutti i numeri del sistema scolastico di ROMA e PROVINCIA

scuola-infanziaa cura di Monica Montella*

La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione di un individuo parallelamente all’educazione e alla cultura che percepisce all’interno della famiglia. Migliorare l’accesso e la partecipazione ai percorsi di istruzione e formazione significa accrescere il capitale umano del Paese.  L’Italia nel 2013 spendeva il 4,1% del proprio PIL in istruzione pubblica. Ma come possiamo analizzare la struttura scolastica in un territorio importante come Roma? Purtroppo gli unici dati disponibili per l’analisi sono quelli pubblicati dall’Istat ma disponibili soltanto per il 2013 e a livello provinciale. Continua a leggere

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Il comportamento degli attori economici

In assenza di politiche economiche mirate a stimolare investimenti delle imprese, ben difficilmente si realizzerà una inversione di tendenza dell’economia italiana e sarà Risultati immagini per investimenti e redditiimpossibile creare delle prospettive di crescita strutturale dell’occupazione italiana.

Ormai da anni si assiste o alla delocalizzazione del sistema produttivo italiano o ancor peggio ad una fuga di capitali dal paese di origine verso l’estero. Il nodo cruciale per la ripresa  economica in Europa ma soprattutto in Italia resta la quota destinata dai settori economici agli investimenti in particolare delle imprese. Continua a leggere

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Gestione sanitaria accentrata LAZIO perché non esisti?

La sanità della regione Lazio, è soggetta da diversi anni a una gestione commissariale a causa degli enormi deficit accumulati. L’autonomia di bilancio e il governo delle politiche sanitarie a livello di aziende sanitarie locali (Asl) e di aziende ospedaliere (Ao) ha creato divergenti situazioni finanziarie. Il monitoraggio della spesa sanitaria per singola Asl, dovrebbe essere effettuato, come previsto dal dlgs 118/2011, dalla Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) della Regione Lazio. Continua a leggere

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Perchè è importante il Piano Integrato dei Conti

Prima della riforma dei sistemi contabili esisteva una ampia frammentazione normativa. L’assenza di un sistema integrato di rappresentazione contabile pubblico ha causato negli scorsi anni  inevitabili errori contabili frutto di prassi errate, che hanno ridotto la trasparenza e la leggibilità dei bilanci pubblici.Risultati immagini per Piano Integrato dei Conti
Il conto della PA, monitorato dalla UE ai fini della Procedura per i disavanzi eccessivi – PDE – (3% per il rapporto deficit/PIL) è il frutto dell’aggregazione dei bilanci di tutte le amministrazioni pubbliche. Fino ad oggi abbiamo avuto un sistema di struttura classificatorio e di definizione nei bilanci diverso tra i vari enti territoriali impedendo la comparabilità dei sistemi contabili. “Attualmente purtroppo si fa un lavoro di riconcilazione ex post dei dati contabili di finanza pubblica limitando di fatto la trasparenza delle elaborazioni. Se quindi si sono potuti verificare errori nel calcolo del bilancio pubblico questi si sono riflessi inevitabilmente nel conto della PA. Continua a leggere

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Come cambia dal 2013 il finanziamento del settore sanitario pubblico

Fino all’anno 2012, a seguito della predeterminazione in sede di legge di stabilità e in accordo con le regioni del livello complessivo del finanziamento del SSN, la ripartizione del finanziamento tra le regioni è stata effettuata sulla base della popolazione residente pesata, con pesi che tengono conto del profilo dei consumi sanitari della popolazione residente, suddivisa per classi di età e sesso (legge n°662 del 1996 articolo 1 comma 34).

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