Roma in default dal 1 gennaio 2022 ma la Raggi non lo sa

 

Cosa succederà nel 2022 a seguito della chiusura della Gestione Commissariale il 31 dicembre 2021 prevista dalla legge di bilancio 2019?

Nelle tavole che seguono si evidenziano le ricadute di questa scelta “a occhi chiusi” sulla consistenza e sulle dimensioni del bilancio ordinario: in pratica “ si avrà un ennesimo default della Capitale D’Italia” ma la Sindaca Raggi non lo sa (ho presentato una proposta di delibera per scongiurare il default della Capitale D’Italia).

Il 29 aprile 2019 è stata tempestivamente allertata, con un documento, la Ragioneria Generale di Roma Capitale delle possibili conseguenze che questa scelta politica nazionale avrebbe comportato sui conti capitolini, ma il cosiddetto “Salva Roma” è stato ugualmente approvato senza verificarne l’eventuale impatto sul bilancio ordinario di Roma.

Il 5 luglio 2019, il 30 settembre 2019, e il 15 aprile 2020  la Corte dei Conti con  le citate Deliberazioni ha analizzato i rapporti finanziari tra Gestione Ordinaria e Gestione Commissariale – e l’Impatto sugli equilibri statici e dinamici dei bilanci di Roma Capitale” fino al 2017.

Dagli ultimi dati disponibili si è potuto costruire la rappresentazione sintetica del debito di Roma, riportata nella  tavola seguente, composta delle tre componenti principali del Piano di rientro[1] riconducibili alla “quarta versione” del riepilogo della massa attiva e passiva fornita dal commissario straordinario. Continua a leggere

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Memoria difensiva pubblica espulsione consigliera Montella dal M5S

Lottare per la legalità ha un costo. Io l’ho pagato sacrificando tutto

Negli anni ho intrapreso numerose azioni per la tutela della legalità e della trasparenza amministrativa capitolina. Queste scelte hanno avuto ripercussioni personali e professionali significative.

Denunce e segnalazioni

  • 31 ottobre 2018: Esposto alla Corte dei Conti sui servizi cimiteriali.
  • 22 novembre 2018: Esposto alla Corte dei Conti sul danno economico derivante dall’energia non prodotta dagli impianti fotovoltaici di Roma Capitale.  
  • 20 giugno 2019: Esposto in Procura su presunti fondi occulti relativi alla TARI.

Esclusione e attacchi personali

  • 23 luglio 2019: Scelta di non partecipare alla votazione della delibera sull’ex cinema Metropolitan  per motivi di interesse pubblico (leggi punto 26 a questo link. A seguito di questa scelta, il mio nome è stato diffamato pubblicamente dal gruppo M5S di Roma.
  • 18 ottobre 2019: Rimozione da due chat di consiglieri su Telegram dal capogruppo Pacetti e dalla consigliera Bernabei per aver rifiutato di votare una delibera senza la documentazione necessaria. Successivamente, l’Assemblea Capitolina ha riconosciuto la necessità di approvare i bilanci della società Roma Metropolitane, confermando la fondatezza delle mie perplessità.

Espulsione dal Movimento 5 Stelle

  • 21 gennaio 2020: Richiesta di smentita pubblica su un articolo di stampa che riportava erroneamente una richiesta di allontanamento nei miei confronti.
  • 18 febbraio 2020: 23 consiglieri del M5S su 26 firmano la richiesta di esclusione dal gruppo. 
  • 19 febbraio 2020: Il Collegio dei Probiviri del M5S avvia un procedimento disciplinare nei miei confronti, dichiarando falsamente che non avessi inviato memorie difensive. In realtà, il 29 febbraio 2020 ho trasmesso nei termini previsti la mia memoria difensiva.
  • 20 febbraio 2020: Il Segretariato Generale mi impone di scegliere un nuovo gruppo consiliare entro tre giorni, senza rispettare le procedure regolamentari.
  • 24 febbraio 2020 convocata la riunione municipale straordinaria su “Espulsione dal consiglio comunale capitolino della consigliera Monica Montella”. Verbale sintetico e mozione.
  • 26 febbraio 2020: Senza mia adesione, il Segretariato Generale mi colloca d’ufficio nel Gruppo Misto, violando il regolamento comunale.
  • 27 febbraio 2020  ho diffidato il Presidente dell’Assemblea Capitolina dal dare seguito a quanto stabilito dal Segretariato Generale;
  • 28 febbraio 2020 il presidente dell’Assemblea Capitolina, nonostante la lettera di diffida ricevuta in data 27 febbraio 2020, nella riunione della capigruppo del 28 febbraio comunica, come risulta dal verbale della capigruppo, la mia esclusione dal gruppo e rimette le lettere inviate dal segretariato alla valutazione della conferenza dei capigruppo;
  • 29 febbraio 2020 ho trasmesso al “Collegio Probiviri” all’indirizzo di posta elettronica <collegioprobiviri@movimento5stelle.it>, nei termini previsti, la mia memoria difensiva richiesta;
  • 3 marzo 2020 il Segretario Generale risponde alla mia richiesta dichiarando che il regolamento disciplina i gruppi limitatamente alla costituzione e composizione sia al momento dell’insediamento dell’Assemblea neo-eletta che nelle fasi successive, quest’ultima affermazione non è contemplata nel regolamento del Comuna di Roma che parla invece di scelta antecedente la prima seduta (se si estende anche a dopo va motivato con una giurisprudenza acquisita), infatti precisamente l’articolo 21 comma 2 stabilisce che “Entro tre giorni dalla prima seduta del Consiglio Comunale ogni Consigliera e Consigliere indica al Presidente del Consiglio il Gruppo del quale intende far parte” e  il comma 7 specifica che “Qualora una Consigliera o un Consigliere decida di revocare l’adesione a un gruppo consiliare, e non aderisca ad altro gruppo, entra a far parte del Gruppo misto”, ma io non ho mai deciso di revocare l’adesione al gruppo del M5S quindi la mia collocazione al gruppo misto è stato un arbitrio istituzionale;
  • 6 marzo 2020 ho replicato alla risposta del Segretario Generale;
  • 6 marzo 2020: Diffida ai capigruppo consiliari dal prendere decisioni in merito al mio collocamento nel Gruppo Misto senza la conclusione del procedimento disciplinare.
  • 4 aprile 2020: Notifica del provvedimento di espulsione dal M5S alla mia email istituzionale dell’ISTAT.
  • 9 aprile 2020: Invio di una memoria difensiva al Comitato di Garanzia contro il provvedimento disciplinare.

Tentativi di isolamento istituzionale

  • 10 aprile 2020: Pressioni sulla mia collaboratrice Daniela Patrizi per riassegnarla ad altro incarico, ostacolando il mio mandato elettivo.
  • 10 aprile 2020: Comunicazione falsa del Direttore Gherardi sulla mia adesione al Gruppo Misto.
  • 10 aprile 2020 con invio Pec ho chiesto al capogruppo del misto Cristina Grancio di non dare seguito a quanto richiesto dal direttore Gherardi in quanto la mia assegnazione al gruppo misto da parte del direttore è stata del tutto arbitraria;
  • 14 aprile 2020: Conferma della capogruppo del Gruppo Misto Cristina Grancio che non avevo mai aderito al Gruppo Misto.
  • 3 aprile 2020 ho ricevuto dall’assessore al bilancio Lemmetti la risposta alla interrogazione n° 131 mettendomi nella nota (senza data e protocollo) tra i destinatari con appartenenza della stessa al gruppo misto, addirittura prima della data del 4 aprile della delibera del provvedimento dei proibiviri. Nella risposta all’assessore Lemmetti ho precisato che non ho mai aderito al gruppo misto.
  • 20 aprile 2020: Il Presidente dell’Assemblea Capitolina dichiara falsamente che la Conferenza dei Capigruppo ha preso atto del mio passaggio al Gruppo Misto, senza attendere l’esito del mio ricorso.
  • 23 aprile 2020: Nonostante le mie reiterate contestazioni, la mia “deportata” appartenenza al Gruppo Misto viene ribadita dal Gabinetto della Sindaca e dal Segretariato Generale.
  • 25 aprile 2020: Integrazione della mia memoria difensiva al Comitato di Garanzia su sollecito del facilitatore regionale Silvestri.
  • 27 aprile 2020 con una PEC ho chiesto di rimuovere il mio cognome riportato nell’ODG n° 17 del 2020 nella mozione n°153 a firma del consigliere De Priamo.
  • 29 aprile 2020 il Presidente De Vito dichiara nella riunione dei presidenti dei gruppi capitolini “prima dell’inizio della riunione della Cabina di Regia ritiene opportuno chiarire la questione della Consigliera Montella, sulla quale si è già pronunciata la Capigruppo. Informa di aver ricevuto, il 26 febbraio 2020, una nota del Segretario Generale acquisita con protocollo RQ/3669, a firma dell’allora Direttore Baldino, in cui si afferma che, a norma del Regolamento del Consiglio Comunale, la Consigliera fa parte del Gruppo Misto, salvo diversa valutazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi medesimi, nel cui ambito, nel caso, occorrerà valutare la collocazione. Il 28 febbraio ha chiesto il pronunciamento della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi che si è pronunciata in maniera maggioritaria, e l’ha nuovamente chiesto dopo che il consigliere Pacetti lo ha informato che la consigliera Montella era stata espulsa (ma solo dal collegio dei proibiviri) anche dal gruppo del Movimento 5 stelle. Invita a considerare che lo statuto dell’associazione Movimento cinque Stelle, reperibile online, al suo articolo 11 prevede che la fuoriuscita dal gruppo comporti l’espulsione dall’associazione, ma anche che l’espulsione dall’associazione comporta la fuoriuscita dal gruppo di riferimento. Ha pertanto ricostruito la vicenda per l’opportuna chiarezza“.
  • 1 maggio 2020 ho ricevuto un’email dal Collegio dei Probiviri, in cui si allega la delibera del provvedimento relativo alla mia espulsione dal movimento. Nella comunicazione è presente un’errata corrige, ma il collegio non ha neanche modificato la data dell’atto, poiché i termini sarebbero già scaduti. La gravità dell’operato del Collegio dei Probiviri risiede nel fatto che, attraverso la delibera, è stato indotto a credere che la decisione di non ritenere validi i motivi da me presentati sia stata presa il 4 aprile, quando in realtà è avvenuta successivamente, dopo che era stato segnalato un errore nell’atto. L’errata corrige è stata trasmessa solo dopo un mese. Nella delibera rettificata si specifica che, “considerato che sono giunte memorie difensive le quali non sono state considerate sufficienti a giustificare la condotta”, l’espulsione è confermata.
  • 2 maggio 2020 con PEC chiedo l’accesso agli atti al Segretariato Generale di tutta la documentazione che riguarda il mio caso.
  • 6 maggio 2020 invio email al Comitato di garanzia per Integrazione della memoria difensiva inviata il 25 aprile 2020, confermando quanto già trasmesso al Comitato di Garanzia in data 9 aprile e successivamente integrato il 25 aprile. Richiesta di acquisizione del verbale della riunione dei Probiviri in cui è stata deliberata l’espulsione, al fine di verificare la non regolarità del procedimento in corso.
  • 7 maggio 2020 la consigliera Guadagno chiede al Direttore Gherardi qual è la mia posizione politica all’interno della commissione.
  • 8 maggio 2020  Il consigliere De Priamo chiede a quale gruppo politico appartenga la consigliera Montella. Il Presidente De Vito risponde che la consigliera è componente del Gruppo Misto, facendo riferimento a una nota del Segretariato del 20 febbraio 2020 e a un’ulteriore nota del 26 febbraio 2020. Quest’ultima indicava che, pur considerando la consigliera nel Gruppo Misto, la decisione finale era rimessa alla valutazione della Presidenza e della Conferenza dei Capigruppo. La verifica si è svolta nella Capigruppo del 28 febbraio 2020, mentre nella Capigruppo del 20 aprile 2020, il capogruppo Pacetti ha comunicato che era sopravvenuta anche l’espulsione della consigliera Montella dall’associazione Movimento 5 Stelle. Tuttavia, tale affermazione è falsa, poiché il Comitato di Garanzia del M5S, fino al 27 gennaio 2021, non si era ancora espresso in merito. Il capogruppo Pacetti chiede inoltre se sia possibile inviare, come Presidenza dell’Assemblea Capitolina, una comunicazione a tutte le commissioni per notificare ufficialmente il passaggio della consigliera Montella al Gruppo Misto, al fine di aggiornare i moduli di presenza.
  • 11 maggio 2020 la mia collaboratrice dichiara di aver ricevuto una nota da parte del direttore Gherardi dell’ 8 maggio sulla sua assegnazione alla segreteria del gruppo M5S e che non avrebbe più potuto lavorare per me (io non ho mai ricevuto detta nota al riguardo).
  • 14 maggio 2020 il segretario generale invia una nota di chiarimento in risposta alla mia lettera prot. n. RQ/4418 del 6 marzo scorso dall’oggetto “Esclusione dal gruppo capitolino movimento cinque stelle”.
  • Il 27 gennaio 2021 Il capo politico pro-tempore Vito Crimi ha deciso di respingere il mio reclamo, confermando il provvedimento di espulsione disposto dal Collegio dei Probiviri con delibera del 4 aprile 2020. Tuttavia, il Comitato di Garanzia non si è mai espresso sulla questione.

Questi eventi dimostrano come il mio impegno per la legalità e la trasparenza abbia comportato un costo personale altissimo. Tuttavia, continuo a credere fermamente nei principi che ho sempre difeso.



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Primi dati sul contributo di solidarietà alimentare

 
 
 
In un precedente articolo ho affrontato il tema dei fondi stanziati dal Governo e gestiti dalla protezione civile ossia i 15 milioni di euro per Roma Capitale con la possibile ripartizione suggerita cioè 80% per complessivi 12 milioni di euro ripartito in proporzione alla popolazione residente di ciascun municipio e l’altro 20% per complessivi 3 milioni di euro n base al parametro della distanza fra il reddito pro capite del Municipio e quello medio comunale, tenendo conto quindi delle zone più povere di Roma.
La Giunta Capitolina assumendo i poteri dell’Assemblea Capitolina ai sensi dell’art. 42 comma 4 e 175 comma 4 del TUEL (D. Lgs. N°267/2000) ha deliberato la variazione urgente al bilancio di previsione 2020 – 2022 per l’assegnazione dei fondi e consentire la rapida erogazione di un sostegno economico alle famiglie in situazione di contingente indigenza economica derivante dalla emergenza epidemiologica Covid19 (vedi tavola). Tale delibera deve essere ratificata dall’Assemblea Capitolina nei 60 giorni successivi a pena di decadenza. In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento l’Assemblea Capitolina è tenuta ad adottare nei successivi 30 giorni e comunque entro il 31 dicembre i provvedimenti ritenuti necessari della delibera non ratificata.

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Una fotografia delle entrate pubbliche

 

L’obiettivo di questo articolo è osservare più da vicino l’ammontare complessivo delle entrate pubbliche italiane, distinte per i principali tributi, ed evidenziare come l’incapacità di riscossione dello Stato alimenta i residui attivi che concorrono ad incrementare il debito pubblico. Le entrate sono iscritte in bilancio al momento in cui sono accertate giuridicamente (criterio della competenza giuridica) e incassate (criterio di cassa). Nel conto economico consolidato redatto dall’ISTAT si possono analizzare i flussi delle entrate tra enti territoriali, e a differenza del bilancio dello Stato, si ha una visione complessiva delle entrate pubbliche per sotto settore secondo il principio della competenza economica (principio accrual). leggi il PDF

Abstract

The objective of this article is to look more closely at the total amount of Italian government incomes, divided by the main taxes, and to highlight how the incapacity of cash receipts the State the active residues that contribute to increasing the public debt. Taxes are recorded in the financial statements at the time they are legal assessed (based on criteria of a legal) and to be collected (based on criteria of cash). In the consolidated account for the government sector, drawn up by the ISTAT, it is possible to analyze the revenue flows between territorial authorities, and unlike the state budget, there is an overall view of the government incomes by subsector according to accrual basis.

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Anche gli enti locali soffrono

Le misure adottate per contenere il contagio dal coronavirus (Covid-19) stanno provocando gravi danni economici agli enti locali, le cui conseguenze impatteranno sui bilanci 2020 sia per effetto delle mancate entrate dovute alla contrazione dell’attività economica sul territorio locale sia per le maggiori uscite necessarie per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia.

Secondo un articolo del Sole 24 Ore, per il 2020 “i Comuni rischiano un buco di almeno 3 miliardi di euro”, a causa di una riduzione generalizzata che riguarda sia le entrate tributarie (addizionale comunale Irpef, Tari, imposta di soggiorno[1]) che quelle extratributarie (mense scolastiche, asili nido, canone per l’occupazione suolo pubblico, soste a pagamento, contravvenzioni al codice della strada, cartellonistica stradale, canone degli impianti sportivi, musei, teatri, etc.)[2]. Per le Regioni, invece, va sicuramente messo in conto la flessione dell’Irap e delle addizionali regionali sull’Irpef. Continua a leggere



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Solidarietà alimentare: soltanto 15 milioni per Roma Capitale

 

Scarica il file di calcolo di ripartizione territoriale del contributo

Leggi l’interrogazione sul contributo

I fondi stanziati dal Governo e gestiti dalla protezione civile ossia i 15 milioni di euro per Roma Capitale, in relazione alla situazione economica determinatasi per effetto delle conseguenze dell’emergenza COVID-19, saranno ripartiti tra i municipi di Roma Capitale secondo i criteri utilizzati dall’Ocdpc n.658 del 29 marzo 2020 , come ha confermato oggi in commissione bilancio l’assessore Lemmetti (minuto 55), ovvero utilizzando la popolazione residente e il reddito medio procapite per municipio dando di più, come prevede il riparto, a quelli che hanno redditi più bassi.

Per abbattere la disomogeneità nella distribuzione delle risorse alle strutture territoriali è necessario comunque dirimere le cause ab-origine che giustificano le maggiori risorse finanziarie da destinare ai municipi.

I municipi di Roma Capitale sono 15 come è stato fissato nella Delibera del 7 marzo 2013 n. 8 in cui l’Assemblea Capitolina approvò il nuovo Statuto, ridisegnando l’assetto del territorio.

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Una visione contabile del Meccanismo Europeo di Stabilità

Meccanismo Europeo di Stabilità

Sintesi* leggi il pdf

L’obiettivo di questo articolo è osservare più da vicino l’attività del meccanismo europeo di stabilità (MES), attraverso due schemi contabili: lo stato patrimoniale e il conto profitti e perdite, i cui contenuti sono stati estratti dalle varie relazioni annuali pubblicate dall’organizzazione intergovernativa. Il MES ha avuto come obiettivo di fornire prestiti di primo soccorso ai paesi che hanno perso l’accesso al mercato finanziario a tassi di interesse ragionevoli e sostenibili. Per raggiungere il suo scopo, il MES raccoglie fondi attraverso l’emissione di strumenti finanziari, nonché titoli di debito a medio e lungo termine.

Abstract

The article’s goal is to look deeply the activity  European Stability Mechanism (ESM), through two accounting schemes available the balance sheet and the profit and loss account, the contents of which were extracted from the annual report published by the intergovernmental organization that contains a description of it. The MES aim to provide first aid loans to countries that have lost access to the financial market at reasonable and sustainable interest rates. To achieve its goal, the MES raises funds by issuing financial instruments, as well as medium- and long-term debt.

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I parametri di deficitarietà strutturale dei Comuni. Una proposta

  1. L’attuale impianto parametrale per l’individuazione dei deficit strutturali di bilancio

Per capire se i conti dei Comuni sono in ordine ci si affida ad un sistema di indicatori, revisionato di recente, che evidenzia i casi di deficit strutturali di bilancio per i quali si attivano interventi di natura straordinaria[i].Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è images

Il presente contributo intende verificare le situazioni in corso di deterioramento dei bilanci dei Comuni e suggerire alcuni aggiustamenti al sistema di indicatori.

Secondo la fotografia più recente (tavola 1), gli enti deficitari, in riequilibrio finanziario pluriennale (o predissesto decreto legge n. 174 del 2012) e/o dissesto sono circa il 5% del totale dei Comuni italiani e per il 75% evidenziano la presenza di una “questione meridionale” (Ministero degli Interni 2019) [ii].

Tavola 1 – Comuni in difficoltà finanziaria per status e ripartizione geografica (*) – Anno 2018

Fonte: Ministero dell’Interno, Circolare n. 9/2019, allegati 1 e 2 (* ) riferito all’impianto parametrale originario basato su 10 indicatori

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  1. L’attuale impianto parametrale per l’individuazione dei deficit strutturali di bilancio

Per capire se i conti dei Comuni sono in ordine ci si affida ad un sistema di indicatori, revisionato di recente, che evidenzia i casi di deficit strutturali di bilancio per i quali si attivano interventi di natura straordinaria[i].Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è images

Il presente contributo intende verificare le situazioni in corso di deterioramento dei bilanci dei Comuni e suggerire alcuni aggiustamenti al sistema di indicatori.

Secondo la fotografia più recente (tavola 1), gli enti deficitari, in riequilibrio finanziario pluriennale (o predissesto decreto legge n. 174 del 2012) e/o dissesto sono circa il 5% del totale dei Comuni italiani e per il 75% evidenziano la presenza di una “questione meridionale” (Ministero degli Interni 2019) [ii].

Tavola 1 – Comuni in difficoltà finanziaria per status e ripartizione geografica (*) – Anno 2018

Fonte: Ministero dell’Interno, Circolare n. 9/2019, allegati 1 e 2 (* ) riferito all’impianto parametrale originario basato su 10 indicatori

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Cercasi disperatamente una legge speciale per Roma Capitale!

 

Roma è una città fortemente disuguale, la discriminazione degli individui è legata al territorio dove vivono quotidianamente per questo bisogna urgentemente creare le condizioni per superare questa disomogeneità territoriale.

Roma ha una superficie di 1287 chilometri quadrati, pari a 9 metropoli europee messe insieme, comprese Parigi e Vienna; i residenti a Roma sono circa 2,9 milioni, di cui il 13,4% sono stranieri; nel 2018 i turisti arrivati sono stati 28 milioni presenti negli esercizi alberghieri e 8 milioni negli esercizi complementari, le forze di lavoro sono due milioni e il reddito pro capite è stato di 25 mila euro nel 2016.

Roma Capitale dispone di 1613 euro per abitante per la spesa finale (4,6 miliardi di euro), nel 2018 ha gestito 49 milioni di passeggeri transitati nei due scali della Capitale e dispone di soli 60 chilometri di metropolitane; Roma ha quasi 9000 chilometri di strade da manutenere (per asfaltatura, per le buche, per le alberature, per lo sfalcio del verde, i rifiuti e le pulizie).

Per ogni chilometro di strade per la manutenzione sono destinate 122 mila euro, ossia 15 volte meno di Milano, le strade di Roma Capitale sono 5 volte più estese in proporzione agli abitanti. La sua superficie è pari a 1.287 KM². Su queste strade romane corrono quasi 2 milioni di automobili che fanno 13 mila incidenti all’anno con 140 morti e 17 mila feriti.
Roma ha un debito straordinario di 13 miliardi e un debito ordinario di più di un miliardo di euro, il comune deve sostenere 45 mila dipendenti tra dipendenti capitolini e aziende partecipate.

Riguardo la sicurezza urbana Roma ha più di 5000 denunce, la distribuzione sul territorio della polizia urbana è però distribuita in maniera disomogenea concentrando la giunta un numero maggiore di poliziotti al centro storico della città.

Il comune di Roma possiede circa 25 mila immobili di cui 24 mila abitativi ma le relative pratiche non sono digitalizzate per cui è difficile raggiungere gli inquilini e incassare i milioni di euro per i pigioni annualmente in mora, un rilevante problema da affrontare tempestivamente è quello legato all’emergenza abitativa. Nel Comune di Roma ci sono circa 12 mila famiglie in lista di attesa per l’assegnazione della casa popolare e più o meno 90 occupazioni di stabili vuoti. Compito della Capitale è quello delle assegnazioni mentre la Regione Lazio detta le regole e legifera in base ai dati formati sulla composizione demografica delle famiglie. L’aggiornamento dei dati per avvicinare le politiche abitative alle realtà attuali è una esigenza prioritaria per il benessere e la qualità della vita dei cittadini romani.

Roma oltre ad essere sede della Città del Vaticano, il più piccolo Stato indipendente del mondo con 44 ettari, ospita oltre cento Ambasciate, i ministeri, la Camera e il Senato, le Corti e le rappresentanze straniere tutti ospitate in edifici esenti dalle tasse.

La città del Vaticano è uno Stato Sovrano, il Sommo Pontefice sovrano ha pienezza dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario), si tratta di una teocrazia senza divisione dei tre poteri. I cittadini che hanno titolo a risiedere sono 450 di cui autorizzati 350 senza cittadinanza, mentre i dipendenti sono quasi 2000, mentre la Santa Sede che estende la sua autorità su un miliardo  e 214 milioni di cattolici sparsi per il mondo, è guidata dal Romano Pontefice che, il 26 marzo 2019, ha sentito il bisogno di sottolineare che la capitale ha bisogno di maggiore attenzione e coraggio affinché tanto splendore non si degradi.

La fitta rete della Chiesa Universale, composta da quasi due milioni di persone, è organizzata da 5.300 vescovi, 415.000 sacerdoti (il 67,9% di essi sono del clero diocesano mentre il restante 32,1% di quello religioso), 712.000 suore, 46.312 diaconi, 52.625 religiosi non sacerdoti, 355.000 missionari, 218.000 seminaristi, 36.000 catechisi e centinaia di migliaia di volontari.

Nelle istituzioni pubbliche di Roma lavorano quasi un milione e mezzo di dipendenti e ci sono oltre 16 organizzazioni non profit con 76 mila volontari. Per gestire tutto questo la Santa Sede ha 2.880 dipendenti distribuiti in 64 enti.

A Roma per migliorare la qualità del servizio universitario servirebbe un maggiore raccordo tra tutte le università pubbliche. Roma Capitale è la città che ospita 44 università tra pubbliche, private e confessionali. Le tre università pubbliche (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) sono frequentate da 180 mila studenti. Il rapporto tra Roma e l’università sarà molto importante in futuro soprattutto per le grandi questioni come la rigenerazione urbanistica, l’economia della cultura, la green economy, la riforma degli assetti istituzionali, il trasferimento tecnologico, la creatività giovanile, il rinnovamento della didattica nelle scuole, la sfida della interculturalità.

Soltanto nel 2017 ci sono state nella capitale quasi 5 manifestazioni al giorno inoltre sono arrivati 46 Capi di Stato e 43 Capi di Governo stranieri (con tutte le ripercussioni sulla mobilità urbana) ognuno con relativo seguito e tutti con i conseguenti problemi di ospitalità, traffico e sicurezza.

Roma Capitale avrebbe bisogno di una legge speciale, come ne fruiscono tutte le grandi capitali europee, per cui lo Stato si accolla le spese relative alla funzione di capitale attraverso trasferimenti diretti speciali per Roma Capitale d’Italia (se venissero trasferiti i fondi tempestivamente non ci sarebbe bisogno di ricorrere all’anticipazione di cassa o a fare ricorso ai fondi vincolati per finanziare la spesa corrente, questi movimenti di risorse finanziarie in uscita e in entrata sono registrate nel bilancio capitolino come partite di giro e quindi fanno lievitare il Titolo 9 delle entrate e il corrispondente Titolo 7 delle uscite a 5 miliardi di euro nel bilancio di previsione.

Quindi Roma deve essere posta in grado di governare con strumenti normativi appropriati e con una adeguata dotazione di risorse finanziarie, strumentali ed umane.

Aspettando quindi la legge speciale! Una prima bozza di proposta di legge parlamentare ha affrontato il delicato tema, ma non si può aspettare il percorso parlamentare di un disegno di legge per risolvere i tanti problemi che affliggono i residenti romani;  è prioritario per il Governo Conte bis conferire a Roma i Poteri Speciali come ha dichiarato alla Camera il giorno della fiducia lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri parlando di Roma: “Lo statuto di Roma Capitale dovrà essere profondamene riformato, perché sia più aderente al ruolo che la città riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica”. 

Leggi anche la relazione sulla disuguaglianza della spesa capitolina e l’ordine del giorno presentato in occasione del Consiglio Straordinario “Status di Roma Capitale e relativi poteri e risorse”  (purtroppo respinto con 22 voti di astensione e due voti contrari).

Monica Montella
Consigliera Assemblea Capitolina di Roma Capitale
Commissione I – vice presidente Vicario – COMMISSIONE PERMANENTE I Bilancio – Politiche economiche, finanziarie 
Commissione VI– Membro della – COMMISSIONE PERMANENTE VI – Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro Cultura
Commissione XII– Membro della – COMMISSIONE CAPITOLINA PERMANENTE XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali

COMMISSIONE CONTROLLO GARANZIA E TRASPARENZA – Vice Presidente Vicario

 



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Risorse finanziarie impegnate dai Municipi di Roma nel 2018

 

Leggi la proposta di delibera in materia di utilizzo di indicatori per assegnare e redistribuire le risorse finanziarie ai Municipi di Roma Capitale (bocciata)

Per attuare un effettivo ed efficace decentramento amministrativo, che porti reali benefici ai cittadini, è necessario creare un “cruscotto di indicatori”, almeno trimestrale e annuale, di dati strutturali (amministrativi e statistici) per fotografare il reale fabbisogno potenziale dei servizi alla persona e al territorio che siano poi legati alla effettiva domanda dei fabbisogni rilevati nei 15 municipi di Roma Capitale.

Leggi la relazione e l’ordine del giorno presentato in occasione del Consiglio Straordinario “Status di Roma Capitale e relativi poteri e risorse”  (respinto con 22 voti di astensione e due voti contrari).

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